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Emilia Romagna - Leoni (Gdl): "Scuola, diseducativo negare simboli religiosi legati alla natività" (Storia delle religioni)

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ASG:Il consigliere del Gruppo della libertà: "Costante e strisciante delegittimazione della nostra identità e della nostra cultura da parte delle strutture pubbliche"Andrea Leoni, consigliere regionale del Gruppo della libertà in Emilia Romagna, alla luce di "diverse segnalazioni giunte negli scorsi anni circa la decisione di evitare l'esposizione, in occasione delle festività Natalizie, di simboli religiosi legati alla Natività o piú in generale alla tradizione cristiana e di evitare canti natalizi a carattere religioso in alcune scuole materne ed elementari della provincia di Modena, presa dagli operatori o dalla dirigenza delle rispettive direzioni scolastiche", ha rivolto una interrogazione alla Giunta per sapere se sia conoscenza di questo fatto e, in caso affermativo, quali siano le ragioni e quale giudizio ne dia.L'esponente del Gruppo della libertà, nel rilevare che tale decisione sarebbe stata motivata "dalla volontà di 'non urtare' la sensibilità e la cultura degli alunni immigrati stranieri, con particolare riferimento a quelli di cultura islamica", vuole sapere dalla Giunta se questa scelta sia stata dettata da indirizzi espressi dalla Regione o dall'Ufficio scolastico regionale e, in particolare, se concordi nel ritenere "diseducativo" negare, in virtú di un "presunto e mal concepito rispetto di chi appartiene a culture o etnie diverse", simboli religiosi che sono "espressione del patrimonio identitario della cultura italiana ed occidentale". Leoni, a questo proposito, chiede alla Regione se non consideri un "gravissimo pericolo per le giovani generazioni italiane questa costante e strisciante delegittimazione della nostra identità e della nostra cultura da parte delle strutture pubbliche". Il consigliere, infine, domanda alla Giunta se e quali azioni intenda porre in essere per garantire che all'interno di tutte le scuole pubbliche dell'Emilia-Romagna non siano negate iniziative tese "all'espressione e alla valorizzazione di tradizioni e simboli, anche cristiani, che costituiscono il patrimonio morale, spirituale e culturale della nostra società" (red).